Relazione all'Assemblea Generale del Consorzio della Costa Smeralda 

del 31 Luglio 2007 di Mario Costi

 

Signor Presidente, Signori Consiglieri, Gentili Consorziati

Un saluto mio personale e dai consorziati che rappresento al Geom. Monagheddu che dopo oltre 40 anni ha lasciato definitivamente la direzione del Consorzio.

Un benvenuto e buon lavoro al nuovo direttore, Salvo Manca, persona conosciuta e stimata, che si spera faccia il possibile per affrontare e risolvere i problemi più importanti che stanno a cuore a tutti in particolare parcheggi, viabilità, pulizie, spiagge già da lui ampliamente ben illustrati all’assemblea.

Ma l’aspettativa della maggioranza dei consorziati è quella che da oltre 15 anni ho sempre costantemente richiesto nelle varie assemblee: aumentare il numero dei consiglieri e inserire dei rappresentanti dei piccoli consorziati. In tal modo si renderebbe più omogeneo e democratico un consiglio rappresentato da 5 consiglieri che fanno capo unicamente alla Sardegna Resort.

Ritengo anche a nome degli oltre 400 soci APICS (Associazione Proprietari Immobili Costa Smeralda) in costante crescita, che questa richiesta sia più che legittima e debba essere sin d’ora presa in considerazione.

Una grande percentuale di proprietari non ha potuto partecipare a questa assemblea e manifestare il proprio dissenso, perché non in regola con il versamento delle quote. Personalmente ha sempre invitato gli indecisi ad adempiere ai propri obblighi, fiducioso che venissero accolte le nostre richieste. Questa responsabilità non potrò più assumermela.

Voi sostenete che il consiglio è stato eletto democraticamente, secondo lo statuto; allora sono le regole dello statuto antidemocratiche e oggi è necessario cambiarle.

Obiettivamente potete affermare che l’espressione di una sola testa (più le due dei non fondatori da voi scelti e non eletti dall’assemblea) su oltre 4000 teste, sia democrazia?

Chi mi conosce, sa bene che in circa 40 anni di attività, ho sempre portato la mia collaborazione a beneficio della Costa Smeralda per il bene del nostro territorio.

Siamo arrivati alla costituzione di questa Associazione, perché non siamo mai stati ascoltati, anzi ci siamo sentiti snobbati ed emarginati.

Non siamo mai stati chiamati dalla nuova proprietà per un confronto, per analizzare le varie richieste e aspettative dei consorziati, per trovare assieme delle soluzioni ai numerosi problemi.

Un tempo era stato costituito un comitato in rappresentanza dei piccoli consorziati, del quale facevo parte e serviva da collante, da trade-union tra i proprietari e il consiglio di amministrazione. Forse davamo fastidio, per questo non è più stato costituito.

Il consiglio non deve infastidirsi per le critiche che giungono, sono legittime richieste che aiutano a  migliorare, così come è giusto che vi giungano gli elogi, ad esempio la sempre più ricca programmazione culturale.

Un consiglio: la festa del lusso diventi di beneficenza, è una questione di stile.

Voi non eravate qui anni fa e non potete conoscere. Chi c’era, ricorda bene come il Consorzio funzionava, ricorda bene che le regole venivano fatte rispettare, il nuovo direttore nella sua relazione ha fatto cenno al rispetto delle regole. Come possiamo pretendere che chi è legittimato, faccia rispettare le regole, quando questo è il primo a non rispettarle?

Un esempio: il divieto di lavorare nei mesi di Luglio-Agosto.

Ci sono ultimamente arrivati numerosissimi messaggi in vista di questa assemblea con richieste e manifestazioni di dissenso nei confronti del Consorzio e del Comune (spazzatura, spiagge, viabilità). Prevalentemente però molti consorziati sono contrariati per la mancata presa di posizione nei confronti della regione riguardo la assurda illegittima tassa sul lusso e per il beneplacito espresso a mezzo stampa dal Signor Barrak, lasciando così palesemente intravedere quel conflitto di interessi che esiste a danno dei piccoli consorziati.

Anche nei confronti del Comune di Arzachena è consigliabile prendere posizione e se necessario procedere legalmente per una serie di problemi:

-          infrastrutture

-          doppia tassazione ICI – Consorzio

-          servizio idrico

-          pulizie – spiagge ecc.

Mi è stato richiesto di candidarmi. E’ da sempre che sono candidato e sempre il 1° dei non eletti.

I tempi sono cambiati. Il Consorzio Costa Smeralda è stato ed è utile e necessario per la crescita e valorizzazione del nostro territorio, che oggi dobbiamo seriamente pensare a preservare e rispettare.

Ma è giunto il momento di fare una generale revisione che renda l’amministrazione del consorzio più agile, più indipendente, più democratica nell’interesse di tutti i consorziati.

 Mario Costi

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