Relazione all'Assemblea Generale del Consorzio della Costa Smeralda 

del 31 Luglio 2009 di Lorenzo Camillo

Apro il mio intervento innanzi tutto con la critica sulla scelta infelice della data dell’ultimo giorno di Luglio per la convocazione dell’Assemblea del Consorzio, giorno notoriamente dedicato al ricambio delle presenze in Costa. Infatti una gran parte dei Consorziati di Luglio sono già partiti e quelli di Agosto devono ancora arrivare. Mi sembra che sia la solita mossa per avere il minor numero di Consorziati presenti all’Assemblea e limitare così le critiche.

Credo, egregi membri del Consiglio di Amministrazione, che sia meglio che pensiate a gestire bene il Consorzio, a risolvere i problemi e a fermare il degrado della Costa Smeralda.  Se amministrerete bene non avrete nulla da temere dalla nostra presenza in Assemblea, verremmo in tanti ad applaudirvi ed a ringraziarvi per il buon lavoro svolto.

Abbiate coraggio, per le future Assemblee evitate la convocazione negli ultimi 3 giorni di Luglio e nei primi 3 giorni di Agosto. Chiedo che questo venga verbalizzato in dettaglio.

“Non è di nostra competenza”, quante volte l’abbiamo sentito dire dai dirigenti del Consorzio!

La viabilità di Via Cerbiatta e del Villaggio: “Non è di nostra competenza”, rimbalzando tra Comune e Condominio; i cartelli pubblicitari stradali che crescono come funghi e deturpano il nostro bell’ambiente, l’ecomostro consorziato in costruzione sulla collina di Liscia di Vacca, l’acqua che non arriva a Liscia di Vacca, la scadente raccolta dei rifiuti, le alghe sulle spiagge, gli ambulanti abusivi, l’invasione delle nostre spiagge da gente che viene giornalmente da altri lidi, la privatizzazione delle spiagge con le concessioni demaniali e perfino la privatazzazione del mare con le boe cosidette “intelligenti”, la rotatoria di Abbiadori, la mancata rotatoria sulla Panoramica al bivio di San Pantaleo e le conseguenti file interminabili, l’orribile trenino turistico chiassoso e d’intralcio al traffico e che viola la nostra privacy, il servizio Internet da terzo mondo che spesso manca per giorni interi, le baracche sulla Piazza di Porto Cervo e sul Porto Vecchio; sempre la solita risposta: “Non è di nostra competenza”.

Queste invece, sono cose che interessano da vicino i Consorziati e influiscono sulla godibilità delle loro case e sulla qualità della loro vacanza in Costa; SONO di vostra competenza, di voi Consiglieri di Amministrazione e del Direttore Generale.

Il Consorzio di una volta, di molti anni fa purtroppo, si occupava di tutte queste cose e le curava egregiamente. Il Direttore Generale di allora interveniva presso le autorità comunali, provinciali, regionali e nazionali, per risolvere questi problemi. Noi Consorziati non possiamo andare in 3000 dalle autorità, ci devono andare i dirigenti del Consorzio da noi stipendiati.

Siete VOI a dover agire, ma energicamente presso le istituzioni pubbliche, con tutta l’autorità e prestigio che il Consorzio aveva una volta e che dovrebbe ancora avere. Fate lobby per noi. Questo è il  vostro compito più importante.

Ma, dite la verità, non volete insistere troppo con le Istituzioni, per non urtare la suscettibilità del Comune o della Regione, per non compromettere le trattative per le mire edificatorie di un solo Consorziato, che deve costruire.

Dovete smetterla di sfuggire alle vostre responsabilità verso tutti i Consorziati ed al lavoro per cui siete da noi remunerati. Noi non ne possiamo più di pagare quote altissime e continuare a vedere questo dilagare del degrado della Costa Smeralda e di Porto Cervo in particolare, che sta diventando sempre più una baraccopoli e sempre più volgare.

Io percorro Via Cerbiatta almeno quattro volte al giorno: due macchine che s’incontrano non passano; faccio fatica ad entrare ed uscire dal mio garage nel sotterraneo del Villaggio a causa delle macchine, moto e dei camion “Tir” parcheggiati sulle rampe; vado a casa a Capo Ferro e spesso manca l’acqua e devo pagare i camion cisterna e mi devo rodere l’anima tutti i giorni nel vedere da oltre 5 anni l’ecomostro consorziato delle 7 ville incompiute accanto a casa mia, costruite senza alcun controllo tre piani fuori piano di campagna, anziché due.

Pago quasi  8.000 Euro all’anno al Consorzio, ma cosa ho in cambio? Mi tutela il Consorzio? Mi sembra proprio di no. Ho una cartella grossa piena di lettere, richieste, suggerimenti e rapporti che ho inviato con proposte di soluzioni, non solo dei miei problemi, ma di tutti i Consorziati che spesso si rivolgono a me e che giro al Consorzio. Tutte lettera morta! Intendiamoci, ricevo delle belle lettere dal Direttore Generale con belle parole, ma vogliamo fatti, non parole.

Ha scritto bene l’APICS nella nota inviata qualche settimana fa al Consorzio e al Comune, che una volta la Costa Smeralda era “speciale”, ma adesso sta diventando sempre più un posto comune e  banale come tanti altri.

Il Presidente del Consorzio qualche volta parla di “eccellenza”, ma quale eccellenza? Se qualcosa è rimasto è grazie ai bellissimi giardini delle ville e dei condomini e degli spazi comuni antistanti curati e pagati da noi privati. Tutto il pubblico-consortile invece sta degradando a vista d’occhio di anno in anno.

Anche il Comitato d’Architettura sta diventando la voce del padrone, non vigila più, approva gli eco-mostri e chiude gli occhi agli obbrobri ed alle eterne opere incompiute. Mi domando: “Per cosa lo teniamo?”

Fatte queste analisi e considerazioni mi chiedo, e ci chiediamo in numero sempre più crescente: “Ma cosa ci sta a fare il Consorzio?”

Io sono giunto tristemente a questa conclusione: Se non vedo un chiaro cambiamento di rotta da parte di questo Consiglio di Amministrazione e che ci dia un vero ascolto per il miglioramento della Costa Smeralda, proporrei di associarci a quelle persone che si sono già rivolte al Tribunale per fare chiudere il Consorzio, come ente inutile. Oppure trasformarlo in Condominio come in effetti lo è, e gestito con le regole del Condominio.

A voi la scelta e la responsabilità della vostra scelta.

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