Dott. Salvo Manca
Consorzio Costa Smeralda                                                       

Oggetto: Spiagge, cicche e scarico barche

Egregio Direttore,

riferendomi alla nostra Assemblea Generale del 29 luglio al punto “cicche e spiagge”, anni fa il problema fu sollevato, sempre nella stessa circostanza, da parte di alcuni consorziati civilmente avanzati, ma che invece furono ridicolizzati. Il problema è serio e sentito in ogni angolo del Pianeta da parte di tutti coloro dotati di un giusto senso civico e di rispetto per l’altro, oltre che per l’ambiente circostante. A tal riguardo l’Assemblea mi è sembrata matura per arginare questo grave inquinamento.

Girando per le varie spiagge della Sardegna ho visto grandi vasi pieni di sabbia adibiti a deposito per le cicche ed appositi cartelli che li promuovevano; anche nelle zone riservate agli hotels in Costa, ho constatato che tutto ciò è già stato messo in atto. Certamente le spiagge sono demaniali, ma nessuno verrebbe ad ostacolarci nell’iniziativa di voler incrementare a salvaguardia della nostra bella Regione, l’abitudine di mettere uno stop a ciò che non abbiamo saputo meglio tutelare sino ad ora. Un dibattito su questo tema con la Giunta Comunale di Arzachena sarà, comunque, più vantaggioso per tutto il Comune e non solo.

Sono certa che si possono trovare diversi sponsors, anche tra i consorziati di maggioranza, per la distribuzione gratuita di piccoli portacenere portatili. Aggiungo, inoltre, che non sarebbe male fare un articolo sul nostro Magazine Costa Smeralda, pubblicando su ogni sua uscita uno spot promozionale, tipo “pubblicità progresso”, promossa dal nostro Consorzio sul tema delle cicche sulle spiagge e della raccolta differenziata dei rifiuti, sensibilizzando la gente a non gettare niente per le strade.

Questa è la nostra pubblicità migliore…altro che spese di rappresentanza!!! Abbiamo un eccellente mezzo di comunicazione: usiamolo per salvaguardare il  nostro territorio e la Sardegna tutta!

Sempre in tema di salvaguardia della Nostra Costa apro un altro argomento che ritengo importantissimo e penso sia uno dei compiti fondamentali del Consorzio: l’inquinamento prodotto dalle barche sul nostro mare.

Percorrendo la Costa Smeralda  vediamo centinaia di imbarcazioni di tutte le stazze, ad una distanza minima dal fronte spiagge - non discuto sull’eventuale regolarità o meno di questo uso, poiché da questo tema esula il mio argomento. Direi che superano il numero di quelle che starebbero al Marina di Porto Cervo e, sono sicurissima, scaricano tutte direttamente in mare!

Ogni anno faccio il periplo della Sardegna in barca e, fuori dalla Costa Smeralda si vedono pochissime barche in giro e si resta colpiti di quanto la trasparenza del mare è incredibilmente più marcata fuori dalla nostra Costa, ma la causa di ciò è proprio la massiccia presenza di barche e l’evidente scarico delle loro acque nere. In Turchia è proibito entrare nelle sue acque se non si è provvisti di serbatoio per le acque nere, che si possono poi scaricare solo a oltre due miglia dalla costa!

Quello che chiedo è che il nostro Consorzio si faccia promotore verso chi di competenza, Comune, Parco di La Maddalena, Regione, Ministero dell’Ambiente, Ministero dei Trasporti ecc. perché si introducano delle rigide normative a tutela e salvaguardia del nostro mare e del nostro territorio e perché le si facciano rispettare.

La ringrazio e La saluto molto cordialmente.

M. B. Satta

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