Relazione all'Assemblea Generale del Consorzio della Costa Smeralda del 22 Luglio 2005

  

Il Consorzio della C.S. ha assunto nei suoi oltre quarant’anni di sviluppo un’importanza che era inimmaginabile al momento della sua fondazione.

Il Consorzio è oggi un organismo d’importanza nazionale e internazionale che coinvolge gli interessi di un grandissimo numero di consorziati (circa 4.000) e conseguentemente una molteplicità di problematiche non facili da gestire.

L’attuale Consiglio d’amministrazione del Consorzio ha cercato negli scorsi due anni di gestirlo al meglio delle sue possibilità, talvolta raggiungendo dei risultati e risolvendo qualche problema ma mancando di raggiungerne degli altri e lasciando insoluti tanti altri problemi che in molti casi si sono peraltro aggravati.

Riteniamo che il non raggiungimento di certi risultati fondamentali per gli interessi di tutti i consorziati piccoli e grandi ed il perdurare o il peggiorare di molti problemi, derivi oltre che dalla complessità del Consorzio anche e soprattutto dal mancato coinvolgimento, nell’amministrazione del Consorzio, dei rappresentanti della stragrande maggioranza dei consorziati; ossia di quei consorziati membri da molti anni e molto spesso anche da decenni che, per la conoscenza ed il radicamento in questo territorio, sono stati determinanti per conservarlo, proteggerlo e farlo crescere sotto ogni aspetto.

Al fine di aiutare il Presidente e il Consiglio d’amministrazione – attualmente espressione unicamente del maggior consorziato – a risolvere i principali problemi del Consorzio quali:

-         l’adeguamento dei servizi consortili alle ingenti e sempre crescenti quote consortili versate da noi tutti;

-         lo sviluppo delle proprietà di tutti i consorziati piccoli e grandi di comune accordo ed in sintonia con l’evoluzione dei tempi e del mercato turistico e immobiliare, ma nel solco tracciato dai fondatori, che è stato, e siamo convinti sia ancora, alla base della fama e del successo della Costa Smeralda, a tal fine, dicevo, un gruppo di Consorziati, che in questo momento io rappresento, si è costituito in associazione regolarmente registrata.  Una associazione denominata Associazione Proprietari di Immobili in Costa Smeralda a cui tutti i  piccoli consorziati sono invitati ad aderire al fine di aiutare il rilancio della Costa Smeralda:

-         di migliorare qualitativamente la Costa Smeralda e conseguentemente la godibilità delle vacanze negli immobili degli associati;

-         di allungare la stagione turistica, con la promozione di avvenimenti culturali e sportivi;

-         di attuare la promozione della valorizzazione degli stessi immobili, nonché la loro redditività;

-         di formulare proposte per il miglioramento dei servizi gestiti dal Comune di Arzachena e dal Consorzio Costa Smeralda e dalle sue società controllate, nonché per la loro migliorata efficienza

Questo deve essere fatto nella continuità della tradizione, come luogo di serena vacanza non trascurando la difesa dell’ambiente e del paesaggio, dell’architettura e dell’investimento; tutte cose a cui noi tutti, soprattutto piccoli consorziati, abbiamo contribuito per anni in modo determinante. La Costa Smeralda siamo noi, i proprietari di oltre 300 attività commerciali, 600 posti, barca 700 ville e 2.000 appartamenti.

Siamo certi che gli attuali amministratori del Consorzio apprezzeranno questa iniziativa nata nell’interesse di tutti, piccoli e grandi consorziati perché, ribadiamo, solo col contributo non solo materiale di tutti i suoi membri, ma soprattutto dei piccoli proprietari, la Costa Smeralda può conservare quel carattere di luogo di vacanza unico sotto l’aspetto naturalistico, urbanistico, architettonico, estetico e del modo d’intendere le vacanze che lo rendono diverso da Saint Tropez o da Positano da Miami o da Ibiza o dalle Seychelles.

In altre parole vogliamo che questo posto si consolidi, che cresca se deve crescere ma nella tradizione e in maniera equilibrata senza stravolgimenti; in altre parole vogliamo che rimanga Costa Smeralda: il posto il cui moto originale in inglese era e deve rimanere Costa Smeralda, un posto fuori dal comune, un posto unico”.

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